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IL MEDIOEVO

nascita delle armi da fuoco

Lo sviluppo tecnologico durante il medioevo prese un nuovo slancio per quanto riguarda armi armature e fortificazioni. Nel periodo medioevale i cavalieri erano considerati la più formidabile arma di offesa e i castelli fortificati quella di difesa. La polvere nera fu inventata dai cinesi ma all´inizio era usata principalmente per spettacoli pirotecnici. Durante il XIV secolo coi primi prototipi di cannoni cominciò anch´essa ad essere usata a scopo bellico.
Dopo l´assedio di Costantinopoli da parte di Maometto II dove furono utilizzati 56 giganteschi cannoni che sparavano enormi sfere di pietra incendiaria e 12 bombarde, la polvere da sparo fu riconosciuta come mezzo bellico decisivo. Nel 1400 vennero introdotte le palle da cannone in ferro e la montatura della bocca da fuoco su affusto. Verso la metà del 1500 il primo cannone duro in un solo pezzo assicuro agli inglesi il dominio sull´industria bellica per i successivi 300 anni, in Italia Niccolò Tartaglia
inventò il quadrante a livello per il puntamento dei cannoni. I tedeschi i primi tesi e propri mortai e gli olandesi le prime granate esplosive da mortaio. Contemporaneamense all´introduzione della scienza balistica, in Italia e Spagna nacquero le prime armi da fuoco leggere. I primi archibugi e le prime pistole (le snapance) erano dotate di un sistema di accensione con acciarino a miccia. Più tardi l´archibugio fu soppiantato dal moschetto, un arma più leggera che aveva una portata di tiro maggiore.
Con l´avvento delle armi da fuoco le fortezze medioevali divennero più vulnerabili e dovettero assicurarsi la necessità di un rifornimento sempre più adeguato di armi e munizioni. A partire dal 1600 l´arma fondamentale divenne il moschetto con l´acciarino a pietra focaia che diversamente dall´acciarino a miccia, accendeva direttamente la polvere da sparo nella camera di scoppio dell´arma. Tuttavia tali armi erano così imprecise che il eserciti dovevano fronteggiarsi ad una distanza massima di 40 metri
per godere di un tiro utile. Mentre la batteria che aveva fatto fuoco ricaricava, l´esercito avversario si avvicinava e questa tattica impose la necessità di fornire alle armi delle baionette per dotare la fanteria di un arma adatta per lo scontro corpo a corpo. Nonostante i primi prototipi di armi da fuoco a ripetizione fossero comparsi all´inizio del 1600 si dovette attendere la metà dell´800 per l´entrata in uso dei primi revolver a tamburo, e gli inizii del 1900 per le prime armi semi automatiche.


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