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My Poems I

Ballate, canzoni e poesie scritte e pubblicate prima del 2000. Proprieta' letteraria dell'autore. Tutti i diritti riservati.

UNA VIOLETTA

L’antico lago ha risucchiato la mia immagine…
( beata la tua che si riflette nel cielo ).
Un narciso
non merita una violetta
Si, una violetta
Una violetta come te.
Il sole stesso si prostrerebbe ai tuoi piedi
E la luna
Indosserebbe i tuoi petali come una corona.
Io chi sono, che farei?
Il leccaculo degli dei
Un fiore sbocciato
Su prati aridi e bronzati
Che il destino ha voluto
Trovasse un posto accanto a te,
bel fiore di campo.
Non temere,
non succhierò la tua terra
non mi ciberò del tuo humus
ma spezzerò i miei lunghi petali bianchi
per assomigliarti.

(Roberto Bergamo)

MENZ GOGNA

Maledetto il mio gene che generò il pensiero
che mi scorre nelle vene come acre vino nero.
Maledetto sia il mio volto perduto nello specchio
a fumare la sua noia diventando un po’ più vecchio.
Maledette le mie mani quando accarezzarono Libertà
Con quel gesto obliando l’immaginifica realtà.
Maledetti i miei poeti atei e visionari
che narravano i loro vizi, i loro incubi sui diari
che si bevevano la vita dionisicamente per godere
ma trovavano la morte alla fine del bicchiere.
Maledetti i miei sogni che mi tenevano sveglio
mentre la coscienza mi diceva dormire è forse meglio
Maledetto l’angelo che mi promise il paradiso
e con un bacio mi asciugò le lacrime dal viso.
Maledetti i miei occhi che videro il suo seno
Maledette le mie labbra che ne assaggiarono il veleno.
Maledette tutte le spine che proteggono le rose…
e maledetto io
che dico sempre le stesse cose.

(Roberto Bergamo)

CUORE PAGLIACCIO

Scorre la strada sotto i tuoi scarponi a punta
Cade la neve sul tuo finto naso rosso
Dietro i palazzi vi è il sole che spunta
Svegliato dal tuo cuore che grida: - non posso! –

Lei non è nana, non è la donna cannone
Non mangia le spade, non dorme sui chiodi
E se forse la gente avesse ragione
Nel dire: - non va, non si adatta ai tuoi modi -?

E’ troppo normale per credere al tuo amore
Chi vuoi che creda ad un clown innamorato?
La neve ti copre ma tu senti il calore
Della tua mente che arde per un amore sbagliato

Hai passato la vita a far rider la gente
Ora cerchi un sorriso e nessun te lo dà
Delle tue lacrime non importa niente
Perché quelle di un clown son finte. Si sa.

(Roberto Bergamo)

SONO CHIUSO DENTRO ME

Forse non sarà questa pioggia nera
E non sarà certo questa la mia sera
Ma il mio cuore sussurra il tuo nome
Anche se le labbra non pronuncian
Parole…
Je t’aime… sono chiuso dentro me.
Non ho voglia di far niente, neppure di morire
Guardo fuori la finestra solo auto e locandine
Lì dove urla la tempesta c’è un rumore senza fine
Un amore e quel che resta: tanto niente da capire
Je t’aime… sono chiuso dentro me.
Camminiamo per strada tra case e vicoli bui...
Ti vedo un po’ distratta… stai ancora pensando a lui ?
Ma lui non ha capito! Non si gioca con l’amore…
Non ha mai sentito quel fastidio attorno al cuore.
Sono storie di sirene che si inseguono nel mare
Segui, Sarah, le tue chimere ed impara un po’ ad amare…
Ma tu non hai capito! Chi ti ama veramente…
Se non hai capito… non ci posso fare niente…
Je t’aime… sono chiuso dentro me.

(Roberto Bergamo)

CORPI

Ah, che notte… che splendida notte.
Corpi nudi danzano flessuosi
In un sabba sensuale
Si contorcono e come bestie in calore
Si protendono alla luna
E lei li osserva sorridente
Li osserva e si scopre viva.
Ah, che notte… che magica notte.
I corpi danzano liberi da ogni pudore
Da ogni paura
Loro e l’universo, una cosa sola…
Ed io li osservo con le lacrime agli occhi
Li osservo e piango perché non sono dei loro
Li osservo e penso
Che loro sono vivi
Veramente vivi
E tutto il resto è falso.

(Roberto Bergamo)

LA NOTTE PASSA E IO PIANGO

La notte passa e io piango per il mio perduto amore
E queste lacrime fottute cadono e urlano di dolore.
Mi sento giù come un cane abbandonato
E come un randagio cerco solo un sorriso.
- rivoglio il mio amore! – ho abbaiato alla luna.
Ma se guardo la luna vedo solo il tuo viso…

(Roberto Bergamo)

AMICA CHE SORRIDI

Io vorrei sapere
Cosa si nasconde dietro il tuo sorriso
Dove sono le tue ansie
Dove le tue paure
Non dirmi non ne hai
Non dirmi sei felice
Ti invidio amica che sorridi
Perché io faccio il verso
Ad un poeta d’altri tempi
Ad un ribelle che combatte pur sapendo
Di aver già perso la battaglia
Io t’invidio…
Perché vorrei esser come sei…
Perché la vita è un sogno che svanisce all’alba
Senza lasciar tracce della notte
Senza lasciarmi il tempo
Di capire
Di svegliarmi
E di sognare ancora
Ma ti prego, folle amica che sorridi,
svelami il tuo segreto…
Cosa devo fare per esser come sei?

(Roberto Bergamo)

PASSO LE ORE

Ora passo le ore a masturbarmi nell’ombra
Ora che regna un silenzio di tomba
Ora ripenso a quello che è stato
Tutto il bel tempo insieme passato
Solo ora capisco: è la vita…
Questa grande, grondante ferita
Capisco che imbecille son stato
A non capire il mio cuore malato
Solo ora che sto per venire
Penso e ripenso e credo di capire
Che il bel tempo insieme passato
E stato soltanto
Del tempo buttato.

(Roberto Bergamo)

FILASTROCCA DELLA NOTTE MOLTO NOIR

La senti uomo?
La senti la notte che grida
La morte che lancia una sfida
A chi se ne fotte della sua sorte
Per chi si fotte signora Morte
Non vedi uomo?
Non vedi che mostro la notte
Che su di noi passa e ci inghiotte?
La notte che porta dei frutti strani
Assassini e drogati senza un domani
La notte che piange e non vuole niente
Se non la pietà di chi pianger la sente
Li senti uomo?
Li senti i passi furtivi
Di quelli che sono stati cattivi?
Verrà la notte e ci porterà
I figli del dolore e della vanità:
papponi, puttane, ladri e barboni
delitti, vendette, odio e finti amori
Verrà la notte, splendida regina
Grande ma indifesa come una bambina
Che insieme ad un cane fa il girotondo
Sognando di esser la più bella del mondo
Sognando per sempre di regnare sovrana
Ma poi arriva l’alba…
Ed il giorno la sbrana.

(Roberto Bergamo)

L’UOMO/ANTENNA T.V.

“Non so cosa farne del domani
oggi che vivo come ieri
cercando una carezza come i cani
che abbandonano per strada
i loro desideri”

Così diceva l’uomo/antenna t.v.
Quando faceva zapping con le nostre vite
Cercando tra i canali un motivo in più
Per cose dimenticate ed altre non capite

E si perse nelle reclame dei detersivi
Nelle soap opera e nelle animazioni giapponesi
Nelle stragi del t.g. contro i gruppi sovversivi
Dove i morti per far audience
sono sempre bene spesi.

(Roberto Bergamo)

26:41
Ti scrivo una poesia?
Non ti scrivo una poesia. Non so scrivere poesie.
La mia bocca boccaccesca seduta nello specchio
Gioca i regoli di un’illusione per appagare una nemesi…
Cos’è una poesia? Hai mai letto Eliot?
Io mai…
Eppur mi guarda da vent’anni
Penso non devo pensare e quindi penso…
Mentre Ghezzi bisbiglia nella tele ti penso…
Ti scrivo una poesia?

(Roberto Bergamo)


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