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desideria.peperonity.net

§..NeRuDa..§

Mi piaci silenziosa,perché sei come assente,
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.
Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi,colma d'anima mia.
Farfalla di sogno,assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci silenziosa,quando sembri distante.
E sembri lamentarti,tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.
Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma,semplice come anello.
Tu sei come la notte,taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio,così lontano e semplice.
Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso,una parola basta.
E sono lieto,lieto che questo non sia vero.

§..1novembre'05..§
BARCAROLA
Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile,i tuoi denti,
se mettessi la tua lingua come una freccia rossa
li dove il cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore,vicino al mare,piangendo,
suonerebbe con un rumore scuro,con un suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacillanti,come l'autunno in foglie,come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge o sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,al bordo della schiuma,in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato,in riva al mare,piangendo.
Come diffusa assenza,come campana improvvisa,
il mare spartisce il suono del cuore
mentre piove e si fa sera sulla costa solitaria:
la notte cade incontrastata
e il suo lugubre azzurro di naufrago stendardo
si popola di astri d'argento affievolito.
E il suo cuore suona come un'aspra conchiglia,
chiama,oh mare,oh lamento,oh disciolta paura
sparsa in disgrazie e in
dalla sonorità il mare accusa le sue ombre reclini,i suoi verdi papaveri.
Se esistessi all'improvviso in una costa lugubre,
circondata dal giorno morto,dinanzi una nuova notte,piena d'onde,
e soffiassi nel mio cuore di freddo panico,
soffiassi nel suo moto di colomba con fiamme,
suonerebbero le nere sillabe di sangue,
crescerebbero le sue incessanti acque rosse,
e suonerebbe,suonerebbe a ombre,suonerebbe come la morte,
chiamerebbe come un tubo pieno di vento o pianto,
o una bottiglia che versa orrore a fiotti.
È così;e i baleni coprirebbero le tue trecce
e la pioggia entrerebbe dai tuoi occhi aperti
a preparare il pianto sordo che racchiudi,
e le ali nere del mare girerebbero intorno
a te,con grandi artigli e crocidii e voli.
Vuoi essere il fantasma che soffi,solitario,
in riva al mare il suo sterile,triste strumento?
Se solamente chiamassi,il suono prolungato,il suo malefico fischio,
il suo ordine di onde ferite,qualcuno verrebbe forse,qualcuno verrebbe,
dalle cime delle isole,dal fondo rosso del mare,qualcuno verrebbe,qualcuno verrebbe.
Qualcuno verrebbe...Soffia con furia,
che suoni come sirena di nave guasta,
come lamento,
come un nitrito in mezzo alla schiuma e al sangue,
come un'acqua feroce che si morde e che suona.
Nella stagione marina
la sua conchiglia d'ombra circola come un grido,
gli uccelli del mare la disprezzano e fuggono,
le sue strisce di suono,le sue lugubri sbarre
si alzano sulle sponde dell'oceano solo.

§..1Novembre'05..§
LA NOTTE MARINA
Notte marina,statua bianca e verde,
ti amo,dormi con me.Le strade mi hanno
a poco a poco sgretolato e ucciso,
il legno è cresciuto con me,l'uomo
ha conquistato la sua cenere,disposto
a riposare avvolto nella terra.
Si è fatta notte perché non vedessero
i tuoi occhi il suo misero riposo:
ha voluto vicinanza,ha aperto le braccia
custodito da vite e da pareti
ed è caduto nel sonno del silenzio,è disceso
con le radici nella terra funebre.
Io,notte Oceano,alla tua forma aperta,
al tuo spazio vegliato dalle stelle,
alla bocca bagnata del tuo canto
sono giunto con l'amore che m'innalza.
Ti ho vista nascere,notte del mare,
percorsa da infinita madreperla:
ho visto le tue fibre stellate
unirsi alla tua cintura elettrica cintura
e il moto azzurro dei suoni che incalzano
la tua immensa dolcezza divorata.
Amami senza amore,sposa di sangue.
Amami con la tua vastità,col fiume
della tua respirazione,con la crescita
di tutti i tuoi diamanti che traboccano:
amami senza la tregua del tuo volto,
dammi la probità del tuo tormento.
Bella sei,donna amata,notte bella:
hai in serbo la tempesta come un'ape
assopita fra i tuoi stami allarmati,
e sogno e acqua tremano nei calici
del tuo petto battuto dalle onde.
Notturno amore,ho seguito la tua eterna
elevazione,la tentennante torre
che attira a sé le stelle,la misura
del tuo vacillamento,le città
che edifica la schiuma sui tuoi fianchi:
io sono incatenato alla tua gola
e alle labbra che spacchi sulla riva.
Chi sei?Notte dei mari,dimmi
se la tua chioma scoscesa ricopre
tutto questo deserto,se è infinito
questo spazio di sangue e praterie.
Dimmi chi sei,piena di navi,
piena di lune che stritola il vento,
signora di ogni metallo,rosa
della profondità,rosa bagnata
dall'intemperie dell'amore nudo.
Tunica della terra,statua verde,
dammi un'onda che sembri una campana,
dammi un'onda di zagara furiosa,
quel brulichio di fuochi,quelle navi
del cielo capitale,l'acqua che io solco,
lo sciame di fiamme celesti:voglio un solo
minuto di estensione e,più di ogni altro
sogno,la tua distanza:
tutta la porpora che misuri,il grave
pensieroso sistema costellato:
tutta la tua chioma che visita
l'oscurità e il giorno che prepari.
Voglio avere il tuo volto simultaneo,
aprirlo nel mio intimo per nascere
su tutte le tue rive,per andare
con tutti i tuoi segreti respirati,
con le tue scure linee che difendo
dentro di me come sangue o bandiere,
portando queste arcane proporzioni
al mare di ogni giorno,alle battaglie
che ad ogni porta,amori o minacce,covano.
Ma allora entrerò nella città con tanti occhi
quanti ne hai tu e indosserò il vestito
con cui mi hai visitato perché tocchino
l'acqua totale che non si misura:
purezza e distruzione contro tutta la morte,
distanza che non si può esaurire,
musica per chi dorme e per chi si ridesta.


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