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Baphomet

Indiscutibile ma segreto idolo sacro all’ordine dei Templari fu il Baphomet, che si vuole traesse questo nome da Mahomet. La derivazione non regge alla critica, comunque dimostra un collegamento con il mondo islamico, che sicuramente influenzò il pensiero di molte migliaia di Crociati e, come è noto, dello stesso Federico tanto che di lui si ritenne di poter dire che fosse un "sultano battezzato". La vera etimologia della misteriosa divinità, dunque, è diversa ma, per comprenderla, è necessaria una breve premessa. Nei primi secoli dopo Cristo numerosi filosofi tentarono la fusione di varie dottrine religiose avviando una corrente di pensiero detto sincretistico. A questo movimento presero parte anche pensatori arabi e a tanto è dovuta l’influenza che ne subì la cabbala, dottrina in parte segreta, che si diffuse nella cultura propria dei paesi circumediterranei e, successivamente, in tutto il mondo islamizzato.
In particolare si tentò la fusione (gnostica) tra il cristianesimo e le filosofie pagane ma, a causa di superficialità e per la sua occasionalità storica, essa non pervenne a risultati durevoli e a sviluppi originali. Tuttavia possiamo ancora oggi trovarne le tracce, e a darci questa possibilità è proprio l’accennato demone. Esso ci guarda dalla chiave di volta della settima sala del primo piano di Castel del Monte, da dove domina un tratto di quell’itinerario mistico che gli iniziandi percorrevano nel castello.
Un volto terribile, con chioma e barba fiammate dalle quali sporgono due strane orecchie spesso scambiate per corna. Presentato ai visitatori come "un fauno" invece è proprio lui, il Baphomet, ovvero la divinità dei templari dalle fattezze tenute sempre rigorosamente segrete. In realtà esse risultano formate dal volto di Mosè, presente in altra chiave di volta del castello, cioè di colui che portò le Tavole divine al popolo ebraico così divenendo l’emblema della cristianità, col quale si fonde, in una sorta di sacro connubio, l’immagine di Hator dalle orecchie di vacca - massima divinità egizia, simbolo della remota Grande Madre e Nutrice - presa come emblema della paganità. E questa nostra originale intuizione trova conferma semantica nel nome stesso del demone: infatti in greco "bafèus" è colui che tinge, che impregna, mentre "met" è abbreviazione di "meter": la madre. Il primo, dunque, è il Grande Inseminatore e la seconda rappresenta il principio femminile, formanti, assieme, l’autosufficiente binomio generatore di tutto e, appunto in una visione sincretistica, l’unico grande Dio di tutte le religioni.
Nel corso del XIII secolo la Puglia occupò una posizione fondamentale per tutti coloro i quali si accingevano a raggiungere il Santo Sepolcro.Tra Oriente ed Occidente era una metà di passaggio, ma anche luogo di riposo dopo lunghi giorni di viaggio. A fianco dei numerosi pellegrini vi erano anche i coraggiosi Templari, i monaci cavallereschi dai lunghi mantelli; la Puglia era infatti una delle dieci province templari che comprendevano i territori dall’Europa centrale sino al medio Oriente. I cavalieri del Tempio ,così chiamati dal Tempio di Salomone, costituitosi nel 1128 avevano il compito di sorvegliare e proteggere le vie del pellegrinaggio e i luoghi santi.La milizia di Cristo in seguito si trasformerà in un corpo speciale impegnato contro i musulmani. L’ordine del Tempio si distinse per il suo coraggio nella lotta contro gli infedeli ma anche per l’onestà, tuttavia in poco tempo si arricchì enormemente grazie a lasciti testamentari ed a numerose donazioni sia in denaro liquido che in beni immobiliari e terrieri.IL loro prestigio nonché le loro ricchezze aumentarono, sino al giorno 13 ottobre 1307.In seguito a varie accuse di pratiche eretiche e di riti osceni elencati in una lista di 138 capi di accusa, il re di Francia Filippo il Bello diede ordine di arrestare tutti i Templari e di occupare e perquisire le loro sedi nel tentativo di impossessarsi del loro tesoro.
Ebbe inizio un processo illegittimo che durò 5 anni, durante i quali sotto atroci torture confessarono le cose più tremende ed incredibili,alcuni sotto tortura morirono altri si suicidarono .I superstiti ritrattarono dopo aver confessato la propria colpevolezza,essi furono mandati al rogo. I re di Francia e d’Inghilterra si appropriarono del loro tesoro.Tra i vari capi di accusa vi era quello di idolatria infatti si sostenne che i cavalieri Templari adoravano nelle cerimonie una testa magica chiamata Baphomet ; quella testa è presente in Castel del Monte.
I rapporti tra FedericoII e i Templari non furono dei migliori, infatti Federico era riuscito ad ottenere la restituzione di Gerusalemme con accordi senza armi era però necessario il sostegno dei Templari ma essi rifiutarono perché con il patto con i musulmani non vi era la restituzione della loro casa. In seguito Federico lanciò violenti attacchi contro i Templari nel 1226 confiscò i loro beni,fino al 1231 ci fu un periodo di confische e persecuzioni che finirono con la restituzione dei loro beni solo in punto di morte dell’Imperatore per sua ultima volontà.Ma per due motivi Federico II di Svevia intraprese rapporti con i Templari: economico, il primo in quegli anni le sue finanze ( 1235) non erano in condizioni da permettergli un opera così onerosa, come Castel del Monte. Inoltre nel 1240 all’assedio di Faenza per mancanza di denaro liquido fu costretto a coniare monete di cuoio,proprio colui che aveva coniato le bellissime monete d’oro gli Augustali che imitavano quelle coniate da Cesare Augusto.
Castel del Monte con i suoi arredi e la mole della costruzione, necessitava di ingenti somme di denaro, in quel periodo i Templari avevano abbastanza denaro, tale da permettere di finanziare la costruzione? Un secondo elemento che lega il rapporto tra i Templari e l’Imperatore era che FedericoII conosceva la loro particolare missione, quella segreta di custodire il Santo Graal. I Templari avevano tra i loro tesori anche diverse altre reliquie; la corona di spine di Gesù, la bacinella utilizzata da Gesù per lavare i piedi agli apostoli,tra le tante reliquie custodivano la più importante il Sacro Graal. In Castel del Monte il lusso del suo interno, i pregiati marmi le decorazioni più belle facevano nobile corona al Graal?. La Sacra Coppa fu ritenuta come il recipiente in cui era stato raccolto il sangue di Gesù crocifisso. Il Graal o Gradale era una scodella in cui Cristo, durante l’ultima cena mangiò l’agnello pasquale,Giuseppe d’Arimatea vi avrebbe poi raccolto il sangue di Cristo dalle ferite ancora aperte durante la deposizione.Federico II voleva il Santo Calice, lo aveva cercato per anni perché con la sua luce soprannaturale dava forza , giovamento e vita, e rendeva inoltre imbattibili in battaglia.
Per le sue straordinarie virtù, non fu solo FedericoII a compiere la ricerca. Questa si protrasse per secoli, giungendo sino ai giorni nostri. Basti pensare che verso la fine del 1800,in uno sconosciuto villaggio dei Pirenei francesi “Rennes Les Chateau”, il parroco del villaggio fu protagonista di misteriosi avvenimenti dovuti al rinvenimento del Graal. Inoltre durante il secondo conflitto mondiale la Germania del malefico Hitler impegnò ingenti risorse in uomini e mezzi per cercare il Vaso Sacro, inviando nazisti a Rennes. Lo stesso Vaso che Federico II custodiva in Castel del Monte sotto l’attenta sorveglianza dei cavalieri Templari i quali al suo interno si riunivano praticando i loro riti con adepti pronti all’iniziazione. All’interno del castello ogni stanza era contraddistinta da una chiave di volta tale da regolare un percorso obbligato,codificato,iniziatico. Il sigillo di Salomone presente,negli unici resti della pavimentazione del castello, nell’ottava sala caratterizzato da triangoli contrapposti intorno a tessere esagonali di pietra chiara tale da formare la stella a sei punte ,la testa barbuta presente nella chiave di volta della settima sala, identificabile nel loro idolo il Baphomet, sono le prove che Castel del Monte fu dei Templari.
Il volto barbuto del Baphomet, la testa magica .Si racconta che un nobile di Sidone amava in segreto una donna,un giorno la donna morì e l’uomo ne violò la sepoltura dove la possedette.Una voce ammonì l’uomo, dicendogli di ritornare alla tomba al tempo del parto.Dopo nove mesi l’uomo ritornò, scavò nella tomba e trovò in grembo alla donna morta una testa, la voce consigliò all’uomo di custodirla con cura poiché sarebbe stata fonte di ogni bene. A tale testa,custodita in seguito da alcuni cavalieri del tempio fu dato il nome di Maometto,deformato in seguito Baphomet. I Templari durante i loro riti portavano una cordicella che veniva posta intorno al collo della testa barbuta,di quella testa barbuta impressa nell’eternità della pietra all’interno di Castel del Monte.


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