peperonity.net
Welcome, guest. You are not logged in.
Log in or join for free!
 
Stay logged in
Forgot login details?

Login
Stay logged in

For free!
Get started!

Text page


invidiosa
finaldestinazion.peperonity.net

][CONIGLIONI][

IL CRITICONE

non cliccare qui
Verona Blog
www.flickr.com
::QUANTI STANNO LEGGENDO?
solo 1

::UN POST A CASO
omnitel: società a delinquere
Avevo già scritto in un precedente post (non ho voglia di andarlo a cercare) che le promozioni Omnitel sono una grande inculata. E chi crede di sfruttarle a proprio vantaggio è un coglione.
Io sono un coglione. Omnitel mi ha regalato per il compleanno un servizio a scelta. Da perfetto imbecille (ma d'altronde non c'era niente di interessante) ho preso la super summer card. Che di super non ha proprio un cazzo.
Illudendomi che, risparmiando i sette euro dell'attivazione potesse in qualche modo essere utile.

criticone

va' dove ti porta la banalità


E' mattina. Mi sono alzato senza aver dormito. Una fame! Ho già digerito il mezzo chilo abbondante di riso e piselli mangiati alle undici e mezza. Banana e yogurt (della Mila: non comprateli fanno cagare) per me. Olè

Stanotte ho iniziato "Va' dove ti porta il cuore" della cattointegralista babbiona brutta come il culo di un castoro Susanna Tamaro. Non avevo voglia di impegnare il cervello. E sia chiaro che non l'abbiamo comprato, ce l'hanno dato col Corriere.

Ho letto solo due capitoli e già sono stato sopraffatto da una banalità che non conosce vergogna. In una trentina di pagine mi sono già imbattuto in una tale quantità di luoghi comuni strappalacrime da farmi aumentare il volume della prostata. La ragazza orfana che viveva con la nonna. La ragazza che da piccola aveva letto il piccolo principe e aveva voluto una rosa e un cane: il cane più sfigato del canile, ovviamente. La ragazza che con l'adolescenza è cambiata (pensa un po') e litigava sempre con la nonna. E allora la ragazza va in America a studiare. E la nonna sta a casa e le scrive queste lettere che poi sarebbero il romanzo, un romanzo in forma epistolare. E ovviamente la nonna sta male, ha fatto un ictus e da un momento all'altro capace che schiatta. Però non ce lo dice alla nipote, sennò quella si rovina la vacanza.

Questo è l'inizio di ciò che sembra, sulle prime, un concentrato di immondizia. Forse sono precipitoso. Certo che capisco come una cosa del genere possa aver avuto il successo che ha avuto (milioni di copie vendute). Me ce le vedo tutte le babbione che si leggono la storiella coi lucciconi. Che si emozionano per le frasi da culo di cioccolatino che infarciscono il romanzo. D'altronde sono le stesse babbione che si appassionano per le stronzate in costume con doppiaggio fuorisincrono e conti, contesse, serve troie e dialoghi recitati in stampatello, dove amore fa rima con dolore e emozione fa rima con erezione (del conte).

...evacuato da coniglione
criticone

i cani



Ora diciamoci la verità. Come fa una persona normale ad amare i cani come animali da compagnia? Io non lo concepisco. Perchè? Perchè i cani puzzano. Diranno: "basta lavarli". Sì vabbè. Ma tant'è che i cani, di loro, puzzano. Puzzano di merda. Perchè amano rotolarvicisi. Hanno un alito fetente, un pelo fetente. Uno schifo, insomma.

E davvero non riesco a capire le persone che li apprezzano nelle vicinanze. Sono proprio poco igenici. Vuol dire che queste persone o mettono il profumo al loro cane, o hanno le papille olfattive interrotte, o passano sopra alla caratteristica puzza da cane perchè accecati dalla simpatia che il fastidioso cucciolone smuove in loro. Ma io, da parte mia, ogni volta che uno stupido cane mi viene vicino, non posso non rimanere impressionato dalla sua puzza letale. Soprattutto se è un cane di campagna.

Non capisco.

...evacuato da coniglione criticone

migliorarsi



Vedete. Io credo che una persona debba migliorarsi. Debba aspirarare a essere meglio di quella merda che è di default. Che si debba applicare in quello che fa al fine di farlo al massimo delle proprie possibilità. Che debba informarsi, capire, apprezzare cose fuori dai propri schemi stantii.

Invece mi sembra tanto che in troppi tendono ad avere un'autostima ingiustificata. Sembra che la gente, la gente questa entità confusa e spersonalizzata che agisce per luoghi comuni ormai anche nei blog, si senta autorizzata a vivere di riflesso della propria perfezione immutabile solo perchè esiste.

E spesso, troppo spesso, questa gente è di sesso femminile. Vi abbiamo troppo corteggiato, troppo viziato. E ora vi credete sottospecie di dee. Sbaglio?

Stasera posto ciò che penso dei difetti maschili. E saggeremo le reazioni se saranno altrettanto piccate come quando affermo che le donne appaiono (non sono, cosa siano non lo so) come dei gallinacci senza dignità ma tanta voglia di essere al centro dell'attenzione e di sfondare senza alcuna fatica, solo in virtù che hanno la figa.

E se spegnessi il computer e accendessi, per riprendermi, la televisione cosa vedrei? Stormi di mezzefighe che aprono le gambe per apparire senza sapere fare nulla. Ma nulla di nulla. Ambizioni? Fare l'attrice. La giornalista. La presentatrice.

Poi è vero, ci sono ragazze e donne che studiano, che tengono sotto controllo i loro scleri, che non sono nè puttane nè suore, che riconoscono i loro difetti innati e accettano i difetti innati delle controparti maschili, che vogliono riuscire solo con la propria abilità, cultura, voglia di fare. Che rifuggono facili riconoscimenti dovuti alla loro passera e schivano corteggiatori inutili.

Ed è per loro che noi andiamo avanti a combattere.

...evacuato da coniglione | criticone

senza nome


Una cosa che mi fa ridere il culo sono quei gestori di locali, pub e pizzerie. Che un bel giorno si ritrovano a decidere il nome del proprio locale. E dopo un infervorata sessione di brain storming se ne escono con una trovata geniale. Si fregano le mani, sorridono sotto i baffi e si dicono: 'ma quanto sono intelligente, ma quanto sono originale e simpatico, stupirò tutti con questo nome'.

E infatti, soddisfatti come pascià se ne escono con chiamare il proprio locale "Anonimo" oppure "Senza nome". Cosa che tra l'altro non evita di mostrare al mondo la grettezza e la mancanza di fantasia dei proprietari. Non che abbia mai conosciuto ristoratori particolarmente scaltri, ma questo è un altro paio di cazzi.

Ad una valutazione a spanne posso affermare che ogni provincia italiana può vantare almeno un locale che si fregia di una tale denominazione. A Verona ce ne sono un paio. A Firenze uno di sicuro. Attendo vostre testimonianze. Siete mai stati a mangiare o a bere in un posto denominato "Anonimo" o "Senza nome"?

...evacuato da coniglione criticone

precisazione



Volevo precisare che io in quanto redazione del Coniglione, non ho nulla contro la ragazza qui sotto citata. E credo che i commentatori abbiano usato parole irrispettose non contro quella persona in particolare ma contro la categoria.

Quello che noi si critica è questo sconfinato ego femminile dovuto a diverse piaghe nella nostra società. Questo ego ipertrofico porta a trattare come coglioni persone che in definitiva si umiliano dimostrando interessamento. Non è solo colpa delle donne. Anzi, è colpa soprattutto del maschio, che ha creato questa società madonnocentrica e che imperterrito continua a sbavare dietro donne che magari hanno un bel faccino ma un cazzo nel cervello.

Noto però che uomini e donne ragionano completamente su due pianeti diversi. La Pampanini che tratta da "padre" Totò che si dichiara è per gli uomini una puttana e per le donne un'eroina. Un non figo che ci prova è un coglione per la ragazza figa vittima di dichiarazioni fuori luogo (ovviamente non includo in queste dichiarazioni quelle che tutti gli uomini fanno per goliardia o per sboronaggine tipo "a fata", "a bbona", e cose così, quelle infastidiscono pure me quando le sento fare).

La società è tutta sbagliata. Ci sono evidenti problemi di comunicazione fra i sessi. Ma io sono convinto che le donne, al netto dei condizionamenti sociali che le fanno essere egocentriche, spendaccione e banali, sono intrisecamente migliori dell'uomo. Forse difettano solo un po' nel senso pratico e logico. Allora, visto che comunque tutte le donne sono d'accordo ne ritenersi superiori, che provino (daremo loro una mano, promesso) a lasciarsi alle spalle certi atteggiamenti e a cambiare per prime la società in cui viviamo.

Ammetto però che non sono fiducioso, gli attuali sviluppi mi portano a pensare che la decadenza del genere femminile sia solo iniziata. Speriamo bene. D'ora in poi, giusto per non essere accusato di maschilismo, inizierò a raccontarvi di quali atteggiamenti maschili sta rovinando il rapporto tra i sessi.

...evacuato da coniglione radio tv corriere, criticone

la mania della culinaria



Guardando la tv, ascoltando le persone, mi rendo conto di una mania che colpisce quasi tutti. Quella del mangiare bene.

Si sente parlare di piatti elaborati, sughi, intingoli, vini da abbinare. Il tutto descritto con un fare godurioso. Certo... è uno dei piaceri della vita, dicono.

Sticazzi. Bella merda. A me sembra che si vada un po' troppo spesso oltre. Sarà che io sono per i gusti semplici. Una pizza margherita, uno spaghetto aglio e olio, un pezzo di cioccolata. Per me sono già sublimi. Odio le complicazioni alimentari.

Prendere un piatto di pasta e aggiungerci la qualunque è come prendere una brutta figa e truccarla finchè sembra bella.

L'edonismo alimentare lo trovo piuttosto ridicolo. Dai... in fondo è tutta roba che in capo a due ore la caghi. Il cibo deve nutrire il corpo. Anche lo spirito, ok. Ma a tutto c'è un limite. Anche perchè i piatti più sono "buoni" e più fanno male alla salute.

Perchè il vero piacere della vita è la figa. La figa signori miei. Il cibo è solo un riempitivo, un palliativo, un aperitivo.

Svenarsi per una cena, quando si può investire molto meno denaro in due panini sul muretto e un paio di goldoni per trombare sull'erba... ci sono dubbi?

La seconda opzione è molto più salutare e gradevole. E l'attimo d'amore che godi ...


This page:




Help/FAQ | Terms | Imprint
Home People Pictures Videos Sites Blogs Chat
Top
.