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legge
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Urbis Constitutio

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-Generalità-

Taverna Goreana è un luogo che osserva i principi e le norme che regolano il mondo di Gor,
pertanto i C/cittadini, gli O/ospiti ed i Visitatori si adegueranno a tali norme, pena l'allontanamento temporaneo o definitivo dalla Città.

Viene recepito in toto il sistema delle Caste e il rapporto stante a Gor fra Liberi e schiavi.

Sono riconosciuti come C/cittadini coloro che nella Città stabiliscono, di loro libera scelta, residenza stabile nel limite della loro possibilità di presenza.
Sono considerati O/ospiti coloro che, osservando lo stile di vita goreano, vi entrano per un tempo limitato.

-Coordinamento-

La Città è retta da Ubar Gordian delle Vesti Rosse, che la governa secondo il Codice di Gor.
Egli è affiancato da un Consiglio costituito dal Primo Consigliere, da un rappresentante per ognuna delle Alte Caste e da una rappresentante delle Donne Libere.
Il consiglio ha veste consultiva e le decisioni dell'Ubar sono inappellabili.
In caso di assenza dell'Ubar la Città è affidata al Primo Consigliere ed in sua assenza ad un membro del Consiglio.
Il potere di allontanamento dalla Città è riservato all'Ubar ed in sua assenza al Primo Consigliere.
Il potere di cooptazione ed allontanamento nel/dal Consiglio è del solo Ubar.

Qualunque P/persona, sia C/cittadino che O/ospite, può appellarsi all'Ubar per ragioni d'ordine o di giudizio.
Egli risponderà o rimanderà il giudizio o intervento ad un Membro del Consiglio.

-Regole di comportamento-

E' fatto divieto di omicidio e di messa forzata in stato di schiavitù.
Il possesso di una persona da parte di un'Altra è acquisito a seguito dell'accettazione dell'atto della sottomissione da parte della prima verso la Seconda.
L'offerta parte sempre dal sottomesso che la esterna “motu proprio” o su invito.
In deroga alle regole goreane, il rifiuto da parte del Libero non implicherà nessuna azione verso il sottomesso.
(è vietata l'uccisione del rifiutato)

Ogni kajira o un kajiru che desiderano entrare devono fermarsi all'ingresso e farne richiesta.
Potranno entrare quando un qualunque Libero ne darà licenza.

In parziale deroga dai regolamenti comunemente stautiti a Gor, una kajira o un kajiru possono presentare al Consiglio istanza di essere liberati dal rapporto col proprio Padrone, se questi agisce indegnamente rispetto alle leggi e consuetudini di Gor.
La decisione dell'Ubar è vincolante per tutti i C/cittadini ed O/ospiti,
questi ultimi finchè rimangono fra le mura della Città.
Per contro è pacifico il diritto di un Padrone di abbandonare uno schiavo al suo destino.
In tal caso la kajira o il kajiru saranno liberi di offrirsi ad un altro Padrone.
La cerimonia del ko-lar è gradita ma non condizione indispensabile per la creazione di un rapporto di appartenenza.
Alle kajire e kajiru senza padrone, può essere offerta la protezione della Città o la sovraintendenza di un Consigliere testimoniata dall'assenza di collare.
Essi saranno assoggettati al volere rispettivamente dell'Ubar o del Custode.

Sono vietate la Camere di Consiglio ed i Sussurri (pvt) non richieste ed accettate pubblicamente.
La regola non vale fra coloro che intrattengono correntemente un rapporto confidenziale come ad esempio fra un Master ed una sua kajira.

Le Persone Libere si rivolgeranno alle altre Libere con la forma “tu” o “voi” a seconda del grado di reciproca confidenza e col “tu” ai sottomessi.
I sottomessi useranno sempre il “voi” con un Libero ed il “tu” con un altro sottomesso.
Il nome di ogni P/persona sarà sempre preceduto dal rango che ella ha.
Si fa eccezione fra i Liberi che possono ometterlo verso i sottomessi o verso i Liberi di cui godono la confidenza.
Il rivolgersi all' Ubar, dato l'alto grado d'onore e l'unicità del ruolo, è ammissibile utilizzando la sola carica.

Sono vietate le doppie personalità.
Casi particolari verranno presi in considerazione dal Consiglio.

-Norme del Consiglio-

Quando un Consigliere ha la parola egli non verrà interrotto da nessun altro fino a quando la cederà con la frase “ho concluso, Ubar” o in sua assenza “Ho concluso, Consiglio”.
L'abuso di tale privilegio sarà comunque sanzionato dall'Ubar.


Per Ordine di Ubar Gordian
Così è deciso!


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