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FIGURINE BY PANINI

ORIGINI
Alla fine del 1960 Giuseppe Panini (che insieme al fratello Benito aveva creato l'Agenzia Distribuzione Giornali Fratelli Panini) trovò, a Milano, un lotto di vecchie figurine sfuse invendute delle edizioni "Nannina" di Milano che acquistò, imbustò (in bustine bianche con cornicette rosse contenenti ognuna 2 figurine) e mise in vendita a 10 lire l'una. Fu un successo: 3 milioni di bustine vendute.
L'anno successivo i Panini decisero di "fare tutto in casa" stampando le figurine e realizzando anche il primo album (con, in copertina, il grande giocatore del Milan di allora Nils Liedholm): 15 milioni di bustine. Era nata la mitica collezione Calciatori.
La prima figurina stampata fu quella di Bruno "Maciste" Bolchi, all'epoca giovane capitano dell'Inter. Nel 1963 si unirono all'attività gli altri 2 fratelli Panini, Umberto e Franco. Ognuno aveva un suo ruolo ben preciso: Giuseppe era la "mente" dell'attività, Benito seguiva le spedizioni e gestiva la rete distributiva, Umberto curava la parte tecnica tipografica (ed inventò anche macchinari unici per stampare e imbustare le figurine) e Franco era responsabile della parte amministrativa.
Dalla stagione 1961-62 non ci fu un anno senza Calciatori Panini. Nel sito Calciatoripanini.it troverete una breve scheda sugli album Calciatori del passato con una breve "storia" delle stagioni e del campionato.

GLI INIZI
Campionato 1961-62: inizia la grande avventura delle figurine Panini!
Sfogliando gli album degli anni '60 si ritrova un'iniziativa editoriale appena nata ma non per questo meno coraggiosa. Nella fase "pionieristica" della vita di Panini, le figurine si attaccano con la colla: ogni squadra di serie A è raffigurata con appena 14 giocatori e molto spesso è evidente la "coloritura" a mano di queLle che non sono altro che fotografie in bianco e nero.
Nelle pagine finali dell'album, prende il via la sezione antologica dell'album "Calciatori": già nella prima edizione è presentata la squadra del grande Torino, dominatrice del campionato del primo dopoguerra e i cui componenti scomparvero tragicamente il 4 maggio 1949, quando l'aereo sul quale tornavano da un'amichevole a Lisbona si schiantò contro il colle di Superga.
Nel corso delle edizioni successive, saranno le coppe europee e mondiali a divenire protagoniste delle pagine finali dell'album.
La serie B compare nell'album nel 1963-64, alla sua terza edizione, mentre occorrerà attendere il 1967-68 per la comparsa degli scudetti delle squadre di serie C.
Nel 1967-68 gli scudetti delle squadre sono laminati in argento e autoadesivi. Già un anticipo di quello che succederà di lì a pochi anni...

LA CONSACRAZIONE
E' una fase di estrema creatività editoriale per l'album "Calciatori", che, ormai affiancato dall' Almanacco illustrato del Calcio, edito da Panini proprio dall' edizione 1971, può liberare energie creative e consolidare il suo successo.
Gli anni '70 sono caratterizzate da numerose iniziative che oggi chiameremmo di "community": il club Panini, le iniziative per beneficenza in collaborazione con l'UNICEF e con l'Unione Italiana Ciechi ne sono un esempio.
Ogni album ha una caratteristica diversa: i giocatori sono ritratti un anno a mezzobusto, un altro a figura intera, un terzo in azione. Le mascotte, disegnate da un tratto ancora incerto alla fine degli anni '60, diventano protagoniste dell'album.
Si sperimentano nuove soluzioni per gli scudetti (laminato oro, laminato argento, tessuto adesivo di jeans nel 1978-79), e per la raffigurazione delle squadre, un anno ritratte al centro album e composte da una serie di fotografie con dei "buchi" da completarsi con apposite figurine fustellate (che facevano impazzire i collezionisti, alla ricerca del millimetro giusto per fare combaciare le due immagini).
Continua la parte antologica, dedicata di anno in anno ai grandi campioni del passato, al ritiro della nazionale azzurra, alle coreografie del tifo organizzato, al regolamento del gioco del calcio. Nel 1972-73 fanno la loro comparsa le figurine delle squadre schierate di serie C; sporadicamente, compaiono immagini dedicate agli allenatori, ai protagonisti del mondo del pallone, addirittura (1972-73) dei presidenti delle squadre.
La novità più grande è degli album 1971-72 e 1972-73: in parte nel primo e per tutte le figurine nel secondo va in pensione la "coccoina" e le figurine diventano autoadesive.

LA CONFERMA
Se gli album degli anni '70 erano stati caratterizzati da una più totale libertà editoriale e da creatività in movimento, è proprio negli anni '80 che l'album "Calciatori" inizia a prendere la forma classica e consolidata che mantiene fino ad oggi.
Hanno termine le iniziative di "community", la parte antologica si "atrofizza" per fare spazio agli scudetti della nuova serie C2, le pagine dedicate alle coppe europee spesso non sono accompagnate dalle figurine corrispondenti.
Lo standard della figurina per i giocatori della serie A diventa definitivamente l'immagine a mezzobusto. Una maggior varietà si registra per gli scudetti, dove compaiono alternate mascotte e sponsor delle squadre di A e B, le cui maglie sono "marchiate" dalla stagione 1981-82.
L'esplosione degli sport USA sulle TV private porta, nel 1986-87, alla comparsa di originali figurine dove alle squadre di A e di B vengono assegnati nomi e loghi nel più pieno stile degli sport a stelle e strisce. Normalmente vengono adattate all'inglese le mascotte delle squadre (anche se il galletto del Bari battezza gli equivoci "Bari Cocks" invece dei "Bari Roosters"), altre volte si scatena l'antica creatività e fantasia Panini (Como Lakers, Cagliari Islanders, Sanbenedettese Jets: La Cremonese, forse per un omaggio alla cantante Mina, diventa i "Cremona Tigers").
Ridotta al minimo la parte antologica, scompaiono dal 1986-87 anche gli scudetti delle squadre di serie C/2 (torneranno solo 10 anni più tardi).
Sul finire del decennio, le figurine Calciatori Panini adottano in via definitiva quelle misure (49x65 mm) che mantengono fino ai giorni nostri

CRISI E RILANCIO
L'inizio degli anni'90, e la crisi dell'azienda seguita al primo cambio di proprietà, si riflette anche sulla confezione dell'album "Calciatori". Nel 1992-93 viene dato alle stampe l'album "Calciatori" con il minor numero di figurine in assoluto, fatta eccezione per la prima edizione del 1961-62. Solo 413 immagini lo compongono: addirittura le foto delle squadre si trovano già stampate sull'album.
Ma quella di "Calciatori" e di Panini è una storia a lieto fine: tramite i successivi cambi di proprietà, l'azienda si risolleva dalle difficoltà, e "Calciatori" si fa trovare pronto a spiccare il volo fino a consolidarsi come lo troviamo oggi in edicola.
Compaiono le pagine a colori, l'album inizia ad essere composto con l'ausilio del computer; ritornano le operazioni a premi che avevano caratterizzato la Panini degli esordi, il numero di figurine si stabilizza intorno alle 600, nel 1996-97 ritornano dopo 10 anni di assenza le figurine della serie C2.
La rovesciata ispirata al gesto atletico di Carlo Parola, caratteristica della bustina fino dagli anni '60, ritorna, nel 1996-97, ad essere un elemento fisso della copertina dell'Album e delle sue pagine interne, fino a divenire, dall'edizione 2001, un vero e proprio "logo" presente su ogni singola figurina come elemento decorativo.
Se dal 1994-95 spariscono le mascotte delle squadre, altre serie di figurine "speciali" vanno ad arricchire ogni singola collezione: le caricature dei campioni, le retrospettive del passato, le vecchie copertine.
Nel 1998-99 la svolta, che porta "Calciatori" a esser quello che, simile ma non uguale, trovi in edicola in questi giorni. A ogni squadra di serie A sono dedicate infatti 4 pagine e non più due: il numero delle pagine dell'album passa a 160, quello delle figurine raggiunge le 700.
Il computer permette di uniformare gli sfondi, regalando ai collezionisti una lineare galleria dei protagonisti del campionato. Per restare al passo del calcio del 2000, che vede il mercato aperto quasi tutto l'anno, vengono introdotte per due anni le figurine "cambiamaglia" o "figurine trasparenti speciali". Contemporaneamente, Panini invia in omaggio le nuove figurine di quei giocatori che avessero cambiato squadra o non fossero stabilmente in campo al tempo della chiusura editoriale dell'album.

NUOVO MILLENNIO
Le edizioni di Calciatori del nuovo millennio sono caratterizzate dal fatto di essere abbinate a un'ulteriore collezione, venduta anch'essa in edicola su richiesta in abbinamento alle figurine, in speciali confezioni flow-pack. Ognuna illustrata da un apposito sito internet, sono stati messi in luce anche protagonisti e protagoniste del mondo del pallone finora pressochè ignorati dal merchandising più diffuso.
Nel 2000 Panini lanciò luna collezione di PlayCards™, vero e proprio ibrido tra figurina e CD-rom, inserite nel computer riportavano immagini, statistiche e filmati su quindici tra i migliori attaccanti del campionato. Il successo per questo esperimento fu tangibile, e a tutt'oggi, quelle PlayCards™ Panini costituiscono ancora il prodotto multimediale più venduto in Italia, per numero di unità. Contemporaneamente, la collezione "Calciatori 2000", unica della serie il cui numero non coincide con la denominazione della stagione calcistica, trova lo spazio anche per omaggiare gli Allenatori di serie A con apposite figurine.
Nel 2001 fu il turno della seconda e più sofisticata serie di PlayCards™, dedicata a una sorta di Dream Team, per esaltare non solo le doti dei bomber ma anche degli altri reparti delle più forti squadre. Nel 2000-2001, Panini celebrò inoltre la 40esima edizione del suo gioiello abbinando alla consueta raccolta autoadesiva una super-esclusiva collezione non adesiva, data in omaggio a calciatori e ai partners e venduta al pubblico esclusivamente su Internet , tirata in sole 1000 copie numerate e fornita con un classicissimo barattolo di colla "Coccoina". Ancora, fecero la loro comparsa gli arbitri internazionali, idealmente la diciannovesima squadra del campionato dei serie A.
Il 2002-2003 vide il debutto, sulle pagine dell'album, del Calcio Femminile. Anche le donne calciatrici ebbero lo spazio loro spetta grazie alla la passione su tanti campi da gioco e la fama ormai mondiale dell'altra metà del cielo calcistico. Panini fu anche in questo caso pioniera, organizzando inoltre anche una "nazionale" di collezionisti, che ebbero l'onore di sfidare la selezione Nazionale di Calcio Femminile sul campo ufficiale del Centro Tecnico di Coverciano, perdendo solo per 4-2 dalle campionesse agli ordini di Carolina Morace.
Contemporaneamente, ...
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